martedì 30 novembre 2010

INDICE 2007-2010


12 dicembre 2010 il litorale perfetto di Rimigliano

12 dicembre 2010 - Il lago costiero residuo di Rimigliano





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2011......................................
2010..........................................................................
* Senza parole
* Il Mare edificabile di San Vincenzo
* 8-12 settembre 1943 - Tirreno Settentrionale
* Barcaccina alluvione del 14 agosto
* La spiaggia e la duna di Rimigliano
* Nuove piazze del porto,  inagibili e incollaudabili
* Ricontrordine e salsiccioni
* Vabbè il Garden Club, ma la Forestale ???
* Contrordine compagni
* Che bel paesaggio
* Come si parcheggia a San Vincenzo
2009..........................................................................
* San Vincenzo Ieri e oggi foto storiche a confronto
* Gli impegni del sindaco
* 6.600 euro (+iva) di devastazione in corso nella fascia a mare
* Per Michele Biagi sindaco di san Vincenzo
* Che bello
* Il bosco asfaltato del Mariva
* Prima che la memoria sia cancellata
* Dossi fuorilegge
* Ricompaiono i laghi di Rimigliano
* Il nostro caro Leader
* Dice l'architetto Giommoni…
* Il vecchio Porticciolo di San Vincenzo
* Regolamento Urbanistico che verrà per Rimigliano
* Spiagge libere
* San Vincenzo PD blog riesumato
2008.....................................................................
* Trattoropoli
* Diario di viaggio di un ciclista depresso
* Erosione naturale, no artificiale
* Operazione Rimigliano
* Palizzate e discariche
* ANPIL Ecoballa comunale
* Zona nord del Parco: squallido giardinetto 
* San Vincenzo è esaurito
* maggio 1821 come eravamo
* Rimigliano il bosco sta seccando.....
* Divieto di sosta a Rimigliano
* Rimigliano meno cinque
* Rimigliano - Parco protetto dall'Algida
* Rimigliano foto storiche del litorale
* San Vincenzo Paradiso dei ciclisti
2007..................................................................
* Rimigliano variante al PS
* Rimigliano foto satellitari a futura memoria
* Lavori natalizi in corso sulla duna
* Rimigliano com'era: documentazione fotografica 


Agadir ..... ?



giovedì 25 novembre 2010

In attesa di chiarimenti

Post sospeso in attesa di capire se la Variante al Regolamento Urbanistico di Rimigliano è quella distribuita ai consiglieri e approvata dal Consiglio Comunale oppure quella diversa messa ora in pubblicazione dal Comune.

mercoledì 17 novembre 2010

martedì 24 agosto 2010

Aspettando la ormai imminente variante al Regolamento Urbanistico

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Il Progetto del nuovo Grand'Hotel Rimigliano e del Lido di Rimigliano
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clikka sopra l'immagine per vedere i particolari

Nelle anticipazioni sul Regolamento fatte in questi giorni, il  progettista arch: Giommoni ha confermato la localizzazione del Grand'Hotel accanto all'edificio colonico del podere Contessa Lea, esattamente come era stato qui preannunciato fin dal febbraio 2008, sulla base di attendibile documentazione progettuale reperita in quei giorni.
Il sottopasso della Principessa (stradale! non solo pedonale!) per i bus-navetta e le lussuose attrezzature balneari saranno probabilmente escluse dalla Variante che sarà presentata il prossimo 7 settembre e di seguito adottata, ma formeranno l'oggetto di una successiva mini-variante da adottare per gradi quando l'albergo sarà vicino ad essere completato.
Alla fine di tutto l'iter, della NOSTRA spiaggia di Rimigliano e del NOSTRO parco naturale costiero di Rimigliano a mare che ci appartenevano per diritto naturale da migliaia di anni, resteranno solo gli avanzi rosicchiati che i nuovi proprietari si degneranno di lasciarci, tenendoci a debita distanza dai loro esclusivi (e prestigiosi)  Country & Beach Resort.sul mare.
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Mentre il Consiglio di Stato deve ancora pronunziarsi sul ricorso straordinario al presidente della repubblica, pendente contro la variante al Piano Strutturale per Rimigliano, sta per essere disvelata la variante al Regolmento Urbanistico che dovrà dare attuazione a quanto previsto dalla suddetta variante al Piano Strutturale approvata, con difficoltosissimo parto, ormai due anni fa.
Siamo tutti in attesa di vedere se questo Regolamento sarà coerente con le belle intenzioni (almeno nei confronti di Rimigliano a mare), enunziate dal progettista nella relazione generale del Piano Strutturale, approvate dal consiglio comunale e ribadite dal sindaco Biagi nella sua campagna elettorale.
Ci si chiede: cosa avranno avuto da ponsarci tanto in questi due anni ? Mah ! vedremo.
Le anticipazioni contraddittorie uscite negli ultimi giorni lasciano parecchi dubbi in merito.
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Qualche anima bella, quando sente un politico parlare di "adeguamento", "attrezzatura", "arricchimento" di Rimigliano, si lascia scappare: ma Rimigliano a mare è grandissimo; cosa vuoi che possa sciupare, un barettino, qualche piccola rimessa di ombrelloni, un paio di piccoli ristoranti, qualche percorso verso il mare allargato e lastricato, un po' di lampioni, una diecina di gabinetti, e così via.
A parte il fatto che queste richieste non vengono dai cittadini, ma solo dai politici (dei due principali schieramenti), a nome di un costruttore e di un operatore turistico,
coloro che minimizzano la dannosità di questi (piccoli ..?) interventi, purtroppo non riflettono e non considerano che ogni intervento di pseudo ammodernamento, di taglio del bosco, di inutile attrezzatura costituisce un progressivo scivolamento verso un collaudato punto di non ritorno.
La gente infatti si accorge delle cose solo quando sono già successe. A quel punto si rende conto che ormai c'è poco da fare, che è troppo tardi, e allora si rassegna, magari imprecando contro i politici.
L'astuzia dei politici di fronte a progetti improponibili è quella di negare qualsiasi intenzione dannosa, giurare che preserveranno il luogo come fosse un tesoro, e nello stesso momento cominciare con una serie di piccoli interventi diluiti lungo qualche anno fino a compromettere lentamente ma costantemente quelle caratteristiche naturali che rendevano il luogo unico.
Una volta che il luogo è stato ormai compromesso e banalizzato, allora diventa possibile fare di tutto, tanto ormai.......
La tecnica è collaudata e infallibile. (1)
O si riesce a bloccare tutto, ma proprio tutto, sul nascere, oppure la battaglia è perduta, senza rimedio.
E' triste , ma è così.
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(1) Ricordate come hanno fatto con la bellissima e intatta porzione nord del Parco di Rimigliano (dal Botro ai Marmi a Riva degli Etruschi)?
Hanno cominciato con piccoli interventi per agevolare il passaggio verso la spiaggia dei vacanzieri del potente e ossequiato Garden Club. Poi nel corso di dieci anni piano piano, sono arrivati:  la concessione della spiaggia, di seguito qualche piccola baracchetta per il ristoro, poi il ghiaino sui sentieri, poi il tiro con l'arco, i gelati, le stecconate, i cancelli, i marciapiedi sulla spiaggia, lo sbancamento della duna, l'allargamento delle strade per i camion degli ombrelloni, l'ampliamento degli immobili. le soprelevazione, il taglio degli alberi, i cartelli, i lampioni, gli altoparlanti. Tutto piano piano, anno dopo anno. Dopo pochi anni l'ex parco naturale che aveva resistito intatto per migliaia di anni, era ridotto a un tale schifo che nessuno faceva più caso a niente, neppure agli ultimi edifici realizzati in stile tirolese ed al fatto che il Comune, nel 2006, zitto, zitto, aveva levato da questo terreno il retino che lo definiva facente parte del Parco Naturale di Rimigliano. Tanto, ormai...., cosa vuoi tutelare: i cartelli dei gelati Algida?
E il bello è che molti clienti del Garden, con il loro bravo braccialettino di plastica al polso come tanti polli di batteria, hanno il coraggio di dire: "certo che i primi anni era un po' più scomodo venire al mare, ma il bosco era una vera meraviglia, uno spettacolo che rinfrancava l'anima. Ora pare un'imitazione di Cesenatico".
Speriamo non scoprano che Cesenatico è più organizzato e costa assai meno.
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ULTIM'ORA
Intervista di P. Bientinesi all'arch: Giommoni (La Nazione 29.8.2010)
... E, con il naturale incremento morfologico, la spiaggia e il parco a mare di Rimigliano subirà dei naturali cambiamenti?
«Non sono previste modifiche agli assetti esistenti, — afferma Giommoni — pertanto la spiaggia rimarrà come lo stato attuale, inoltre, L’Anpil (area protetta) attualmente solo per la fascia a mare (in realtà questa è una pietosa bugia - vedi qui (2)), sarà estesa a tutta la tenuta di Rimigliano».
Insomma, allora, un piano positivo?
«Sicuramente – afferma Giommoni — un piano migliorativo rispetto al piano Parmalat. Dovranno comunque essere messi in atto progetti di mobilità interna alternativa (sottopasso?) per garantire la sostenibilità ambientale








Pare quindi (sentendo anche le dichiarazioni di Giommoni) che nel Regolamento si sia tenuto fede, alle lodevoli enunciazioni contenute nella Relazione della Variante al Piano Strutturale approvate dal progettista, dalla Giunta e dal Consiglio Comunale il 26/9/2008 
ed alle dichiarazioni e promesse fatte del sindaco Biagi in sede di campagna elettorale il 21/4/2009 nell'incontro pubblico presso il bar "La fontana"

Addirittura qualcuno ha  lasciato trapelare che, per evitare successive interpretazioni errate (errare humanum est) da parte dell'Ufficio, nelle NTA siano state inserite queste due norme generali chiarificatrici riguardanti Rimigliano a mare:

VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI SAN VINCENZO PER I SOTTOSISTEMI AMBIENTALI A1 E A2.
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
Norme Preliminari Generali

1) FASCIA A MARE di RIMIGLIANO (fra la strada della Principessa ed il mare)
Nella fascia a mare di Rimigliano è vietato ogni e qualsiasi intervento che modifichi anche minimamente o temporaneamente, l'aspetto esteriore del luogo. Sono escluse da questo divieto:
a) le delimitazioni, a minimo impatto ambientale, poste in opera per indirizzare il passaggio verso il mare lungo sentieri predisposti e per delimitare le zone dunali più delicate nelle quali vietare l’accesso ed il calpestio;
b) la posa temporanea e non organizzata da parte dei singoli utenti della spiaggia, di proprie sedie e ombrelloni nelle sole ore diurne e sul solo arenile.


2) SPIAGGIA di RIMIGLIANO
NON è ammessa alcuna struttura od organizzazione limitativa dell’uso pubblico e indifferenziato della spiaggia di Rimigliano.
In particolare non è ammesso alcun fattore di limitazione e di selezione dell’uso della spiaggia attraverso i meccanismi del mercato balneare, quali le concessioni, gli affitti, le organizzazioni di spiaggia.
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Certo sarebbe un bellissimo segno di onestà intellettuale. Sarà vero?
Noi crediamo di si.
Le promesse e la parola data, come sappiamo, sono sacre.

ULTIMISSIMA ORA----------
10/9/2010  -  Purtroppo non è vero. Le norme riguardanti il sottosistema ambientale A1 (Rimigliano a mare) sono state a sorpresa escluse dalla variante al Regolamento Urnbanistico.
Come mai?
L'unica spiegazione razionale è che il Comune avrebbe dovuto scoprire definitivamente le carte su Rimigliano a mare e quindi, caduti gli ultimi paraventi, srarebbe sorto sicuramente un vespaio di polemiche che avrebbe potuto intralciare la parte più corposa per la proprietà e cioè la ristrutturazione-costruzione dei 200 alloggi e la realizzazione dell'albergo.
Quando questa parte del piano sarà in marcia e gli interventi edilizi saranno irreversibilmente partiti, solo allora, saranno adottate le norme di attuazione variate per Rimigliano a mare. Norme che, visto l'attuale sospettissimo pudore a svelarle in anticipo, si preannunziano verosimilmente come coerenti con le risposte che il Comune ha fornito alle Osservazioni presentate da Albatros e Berrighi al Piano Strutturale del 2008.
Risposte che, per i distratti, qui si riassumono:
Osservazione n. 3, protocollo 9844 presentata dalla Park Albatros s.a.s.: .........Risposta del Comune:
Alla richiesta del privato di realizzare nel parco a mare, infrastrutture viarie, si risponde che ciò sarà senz'altro possibile in quanto nello Statuto del Territorio e delle Invarianti Strutturali, non esiste "alcun divieto di realizzazione di infrastrutture nelle aree individuate come invarianti”.
Alla richiesta del privato di “prevedere un punto di ristoro e servizi pubblici nel parco a mare vicino alla spiaggia”. si risponde che la richiesta (di edificabilità) è accoglibile "in quanto già prevista in generale per il parco di Rimigliano a mare".
In altre parole: anche Rimigliano a mare è ormai edificabile.

(2) In Toscana ci sono ben 58 ANPIL delle quali 12 in provincia di Livorno (vedi elenco aggiornato). Fra queste c'è di tutto e di più, ma Rimigliano a mare  non c'é.
Perché, forse non rientra fra i 58 siti naturalisticamente più meritevoli?
NO, semplicemente perché il Comune di San Vincenzo non ha mai voluto dare il suo assenso (indispensabile per legge). Come mai?
Perché la classificazione ufficiale come area ANPIL gli legherebbe le mani e gli impedirebbe di fare le porcherie che, (grazie alla scandalosa latitanza di Soprintendenza e Corpo Forestale dello Stato) sono state già fatte nella porzione nord del parco (ora clandestinamente deretinata) e che qualcuno ha evidentemente intenzione o desiderio di fare anche nella rimanente porzione del parco.
Il colmo è che persone adulte e vaccinate continuino, senza pudore, a dire le bugie pur di negare questa realtà, per loro, effettivamente piuttosto vergognosa. Mi sa che hanno imparato da Silvio.

domenica 3 gennaio 2010

gen 10 - Il mare edificabile di San Vincenzo

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Non contento degli orrori fatti realizzare negli anni passati (vedasi per tutti la meravigliosa costruzione del Delfino), il Comune di San Vincenzo ha ultimamente accellerato l'edificazione in mare di ristoranti e stabilimenti balneari, in modo da rendere il nostro paese sempre più prestigioso ed in linea con i centri più trendy della costa.
Mentre il mare da parte sua, cerca di far fuori qualcuno degli orrori più vecchiotti, da parte nostra si provvede a documentare di seguito lo stato dell'arte delle ultime prestigiose realizzazioni in corso sulle nostre (?) spiagge.
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Il nuovo Bucaniere del prode Giampierpiero Angelini
Il nuovo stabilimento a basso impatto paesaggistico di via Etruria

Il nuovissimo stabilimento ben mimetizzato nella natura della Conchiglia
era davvero così urgente e necessario? Certo: indispensabile....
Meno male che pochi metri più in la comincia il territorio del Comune di Castagneto !



Un anno dopo:  ....... che bello!

Il traballante Serendipity


Pilastri vaganti
E poi l'orgoglio di San Vincenzo: la sublime struttura ecocompatibile del Delfino che tutto il mondo ci invidia. 
E le graziose "infrastrutture" circostanti ecocompatibili e rimovibili. 

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Chiunque non di San Vincenzo, vedrà questo post, penserà sicuramente ad uno scherzo.
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lunedì 15 giugno 2009

giu 09 -Gli impegni del sindaco Michele Biagi per Rimigliano

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Riprendiamo dal blog (defunto o censurato?) del PD di San Vincenzo***, alcuni impegni assunti in campagna elettorale dal sindaco nei confronti della fascia costiera in generale e della Fascia a mare di Rimigliano in particolare.
Ci associamo nell'auspicio che questi impegni siano mantenuti senza cedimenti nell'interesse di una ricchezza rara e preziosa e del bene comune dei cittadini di San Vincenzo.
Ricordiamo questi impegni:

1) NO - A Rimigliano non saranno previsti affitti di tratti di spiaggia o noleggi di attrezzature con relativi depositi. "NON SARANNO RILASCIATE NUOVE CONCESSIONI".
Come ampiamente esposto nella relazione di Accompagnamento alla Variante al Piano Strutturale, la spiaggia resterà esattamente come è sempre stata fino ad oggi, e cioè: ALLO STATO NATURALE e destinata all’ USO PUBBLICO INDIFFERENZIATO
2) SI - Le persone che andranno a popolare la fascia interna di Rimigliano, compresi i clienti del nuovo albergo, se vorranno, potranno naturalmente usufruire di Rimigliano a mare, ma lo potranno fare esattamente come ogni altro cittadino di San Vincenzo, senza alcuna attrezzatura o servizio a loro riservati.

3) NO - Non si potranno realizzare COSTRUZIONI di alcun tipo (né bar, né ristoranti, né infrastrutture, né uffici, né depositi, né servizi vari, né gazebi, ecc )
Come affermato da Biagi il 10 aprile 2009 al Bar La FontanaNON SARANNO PERMESSE NUOVE COSTRUZIONI LUNGO LA FASCIA COSTIERA”.
D'altronde, la relazione della Variante è chiarissima nel prevedere la tutela integrale della Fascia a mare, sia perché definita “INVARIANTE STRUTTURALE”, sia perché esempio rarissimo e non solo in Toscana, di area costiera sabbiosa "RIMASTA, GRAZIE ALLE POLITICHE DI TUTELA AVVIATE NEGLI ANNI ’70, PRESSOCHÉ ALLO STATO NATURALE".
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*** Le parole in maiuiscolo, fra virgolette, sono CITAZIONI LETTERALI delle parole di Biagi o della variante al Piano Strutturale per Rimigliano.
PRECISAZIONI
Affinchè in futuro non possano sorgere equivoci e malintesi che, quando si tratta di mantenere la parola data, risultano sempre estremamente sgradevoli, si riporta di seguito letteralmente quanto solennemente e pubblicamente assicurato dal Sindaco Biagi ai suoi potenziali elettori il 10 aprile 2009 nell'incontro pubblico presso il bar "La Fontana".Come tutti i presenti ben ricordano e come letteralmente riportato sul verbale dell'incontro pubblico pubblicato sul blog (defunto) del PD nel Post del 21 aprile 2009 (vedi QUI), Biagi ...... Ad una domanda sulla spiaggia ha precisato che:
"non saranno rilasciate ulteriori concessioni, né saranno permesse nuove costruzioni lungo la fascia costiera". L’obbiettivo primario di Biagi resta la salvaguardia dell’ambiente"
E' bene notare che l'esclusione di nuove concessioni balneari e di nuove costruzioni lungo la fascia costiera è stata enunciata da Biagi come un'esclusione ASSOLUTA, senza previsione di alcuna eccezione.il senso di tali affermazioni è del tutto evidente, ed anche coerente con gli strumenti urbanistici ultimamente adottati, ma non sarà male precisarne il significato pratico:

1) Non saranno rilasciate ulteriori concessioni,
e quindi, TUTTE le attuali spiagge ancora libere rimarrano "Spiagge libere" anche in futuro.
Pertanto in tutto il Comune ed a Rimigliano in particolare non sarà possibile rilasciare nuove concessioni balneari, né esplicite, né mascherate sotto il nome di affitti, assegnazioni, autorizzazioni, licenze, permessi ecc.
2) Non saranno permesse nuove costruzioni lungo la fascia costiera
Innanzitutto va precisato che secondo il significato letterale, ma anche secondo gli strumenti legislativi regionali ed urbanistici locali, la fascia costiera consiste nell'ecosistema formato dalla spiaggia, dalla duna e dagli ambienti retrodunali estesi fino alla prima linea consolidata di urbanizzazione (strada o ferrovia).
Pertanto in tutta la fascia del Comune compresa fra il mare e la prima linea di urbanizzazione, e quindi in tutta la fascia di Rimigliano a mare fino alla via della Principessa, se si terrà fede alla parola data, non saranno permesse:
- nuove costruzioni ad uso di bar
- nuove costruzioni ad uso di ristoro
- nuove costruzioni ad uso di deposito ombrelloni
- nuove costruzioni ad uso di servizi vari
- nuove costruzioni ad uso di gazebo
- nuove costruzioni ad uso di docce
- nuove costruzioni a qualsiasi uso destinate od adibite
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Questo è il significato delle promesse di Biagi.
Né più, né meno.
E siccome siamo tutti persone d'onore, avvezze a considerare sacra la parola data, siamo assolutamente certi che tutte le promesse saranno puntualmente mantenute. *** Il blog del PD di San Vincenzo è stato nel frattempo terminato. Si riporta QUI il collegamento per la copia di backup del post citato

domenica 17 maggio 2009

mag 09 -Devastazione in corso nella fascia a mare del Parco Naturale di Rimigliano

24 maggio:
Il disboscamento continua. 
25 Ettari venduti a 6.600 euro
Dopo la denuncia della settimana scorsa, in questa ultima settimana, il metodo di taglio dei disboscatori è cambiato e si vede subito. Basta fare il confronto fra il taglio già eseguito a sud dell'incrocio di via del Lago fino al podere Walfredo, e quello a nord ora in corso fra la via del Lago e la casa Cavalleggeri .
Nella zona a sud, prima della denunzia, sono state lasciate la metà delle piante che vengono ora lasciate a nord.
Ma l'effetto rimane ugualmente devastante e indegno di un parco naturale.
Inoltre le prescrizioni contrattuali (minime) continuano a non essere osservate.
Suggerimento per il Corpo Forestale dello Stato:
Provi a fare un censimento delle ceppaie di leccio o acero nelle quali sono stati lasciati i 3 (tre) polloni previsti dal contratto. Vediamo quanti ne trovano!
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Si può fare questo scempio in un Parco Naturale ?
Ma certo che si può. Nessuno ha da obiettare.

Il Comune. La Provincia La Forestale. La Soprintendenza.
Tutto tace. (per ora)
Nei Parchi naturali è questa la buona regola dell'arte. Non lo sapevate?

Dovunque si fa così. Andate a vedere negli altri parchi naturali.


La Società dei Parchi ha venduto per 6.600 denari (con regolare contratto per carità) gli alberi del Parco.Si premette che procedere a disboscamenti in un Parco Naturale è un'azione che a qualsiasi persona ragionevole appare come assurdamente vandalica, e come tale sarebbe da tutti ed in particolare dalle autorità, considerata, in un paese normale.
In un parco naturale la norma sarebbe quella di lasciare che la vegetazione spontanea nasca, cresca, muoia, marcisca, si decomponga, senza alcun intervento umano, salvo che per ragioni di sicurezza nel caso che qualche albero (quasi sempre i pini non autoctoni) minacci di cadere. Gli altri alberi e arbusti spontanei della macchia mediterranea non dovrebbero MAI esser toccati.In teoria (molta teoria) il contratto di appalto prevederebbe, quantomeno, di tagliare i pini mezzi secchi e di salvaguardare tutti i lecci querce ed aceri spontanei, favorendone la crescita e curando che non si formino radure fra le chiome e lasciando almeno tre polloni per ogni ceppa.
In realtà quasi nessun pino, anche se già secco, è stato tagliato dal momento che la legna resinosa di pino non ha mercato. Al contrario sono stati tagliati una gran quantita di lecci, querce e altre piante spontanee.
Esattamente il contrario di quanto (teoricamente) previsto dall'appalto e di quanto previsto dalla buona regola dell'arte forestale.
In questo modo il bosco sarà talmente compromesso che la minaccia che possa diventare ANPIL finalmente sarà scongiurata e così fra poco si potrà finalmente attrezzare il parco anche con costruzioni varie a servizio delle belle villette che sorgeranno dall'altra parte della strada.
In fondo una preoccupazione levata. Vi pare?
Però che schifo incommensurabile !
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Una novità dell'ultim'ora:
Il contratto prevedeva che il taglio sia esteso anche alla zona dunale, fino all'inizio della spiaggia.
INCREDIBILE. Credo sia la prima volta che una cosa simile accade nel mondo civilizzato.
Vedi sotto l'allegato al contratto di appalto, dove l'area interessata dalla vendita del legname si estende fino alla spiaggia.
Solo la pubblicazione di questo post, ripreso da alcuni quotidiani on line, ha provocato prima un comunicato stampa dell'Ente parchi e poi la precipitosa marcia indietro rispetto al contratto, con il blocco in extremis del taglio del bosco dunale, ad ovest della strada interna.
Da alcuni giorni squadre di persone che scendono da auto private, perlopiù il sabato e la domenica, hanno iniziato ad abbattere gran parte delle alberature del Parco di Rimigliano.
Lasciano tutti i grandi pini, molti dei quali semi secchi e destinati nei prossimi anni a cadere, e tagliano gran parte dei lecci e delle querce, non solo quelli dominati del sottobosco, ma anche gli esemplari adulti che già svettavano attraverso i pini.
E' del tutto evidente che si tratta di un taglio per fare legna, tante centinaia di quintali e di quella più pregiata.
Si sono già formate impressionenti radure invase dal sole .
Dove i tagliatori domenicali sono già passati (alcuni ettari) il parco naturale non esiste più .
I duecento metri di larghezza del Parco, son divenuti ormai completamente trasparenti e del tutto inadatti alla permananeza di qualsiasi animale.
Da ogni parte del parco si vede la via della Principessa, con le macchine che vi sfrecciano.
Il rumore delle auto ha invaso tutto il bosco.
Sono rimasti i vecchi pini storti, mezzi secchi, dal legno resinoso e invendibile (vedi sopra) e invece tagliati lecci e querce adulte, che asicurano un'ottima resa di legname pregiato. (vedi qui sotto)
Viene fatto posto a nuovi e numerosi varchi e larghi stradelli dove passare con i trattori che dovranno raccogliere la legna e le ramaglie, per ora lasciate in mucchi, in attesa che secchino ben bene.
Solo lungo la Principessa viene lasciato qualche albero in più, tanto per mascherare un po' il disboscamento.
Quello che resta dopo questo trattamento vi pare ancora definibile un parco naturale, in procinto di diventare ANPIL (Area Naturale Protetta di Interesse Locale)?
ANPIL, come il Parco delle Sterpaie, ad esempio.
La Regione è in attesa da quindici anni di classificazione il Parco di Rimigliano come ANPIL, ma non ha mai potuto farlo per le inadempienze del Comune. Ora il sindaco uscente, si è impegnato solennemente nel suo programma a concludere l'iter della classificazione.
Ma ormai cosa c'è ancora da proteggere? Una vecchia pineta diradata e mezzo secca, privata di tutta la sua migliore vegetazione spontanea? e destinata a degradarsi ulteriormente nei prossimi anni?
Probabilmente, quando il Comune invierà alla Regione la tanto sospirata documentazione per far classificare Il Parco di Rimigliano come ANPIL, la decisione finale sarà che non è possibile dare questa classificazione ad un'area ormai naturalisticamente compromessa in maniera irreparabile.
Sarà una delusione, ma ci si consolerà riempiendo tutte le radure lasciate dai boscaioli, con tante belle costruzioni (di interesse pubblico, s'intende).
Quale pubblico? Il pubblico, a noi tanto caro, che si insedierà nelle bellissime casette subito al di là della strada.
Ecco perchè è meglio darci dentro con le motoseghe. Tanto chi vuoi che se ne accorga?
Quanta bella luce. Molto luminoso davvero questo parco naturale. Sembra quasi artificiale.
Ma a luglio non ci si bollirà un po'dal caldo?
Meglio. Tutta quella gente scaniconi a fare i picnic e la pennichella in camiciola, mal si addice alla prestigiosa immagine Emas ISO 14001 del Nuovo San Vincenzo.

Però, la legna è ottima. Chi ha un caminetto, prenoti subito i tagli migliori.
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Effettivamente La società parchi della Val di Cornia, cui spetterebbe la salvaguardia del Parco ha fatto un bando che in un parco NATURALE appare del tutto FOLLE (Avviamento all'alto fusto di un Parco naturale !!!!!!!!!!!)
Tuttavia nel contratto di appalto qualche regola (per pudore) l'avevano inserita:
Eccole:
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ALLEGATO “B” - CAPITOLATO DI ONERI
ART. 5 - SPECIFICHE E PRESCRIZIONI PER L’ESECUZIONE DEL SERVIZIO.

Il taglio sarà del tipo AVVIAMENTO ALL’ALTO FUSTO DI CEDUO DI LECCIO INVECCHIATO (!!!! sarà molto difficile che possa invecchiare) e dovranno inoltre essere rispettate le seguenti prescrizioni, disposte dalla Provincia di Livorno,Settore 7 “Tutela Ambiente”:

1. Dovranno essere lasciate a dote del bosco TUTTE LE PIANTE NATE PER SEME (!!!! i lecci e le querce tagliati erano stati trapiantati dai vasini), escluse quelle secche o deperenti;

3. Dovranno essere lasciati, in media N° 3 POLLONI PER OGNI CEPPAIA (!!!! nessun pollone; al massimo uno, raramente.) ;

4. A fine taglio i soggetti rilasciati a dote del bosco dovranno avere UNA DISTANZA FRA LE CHIOME NON SUPERIORE A MT. 0.80 (!!!! e le nuove radure assolate? 80 cm??);

5. LE PIANTE DI ROVERELLA, SUGHERA ED ACERO PRESENTI DOVRANNO ESSERE SALVAGUARDATE (!!!! ma tutti quei mucchi di legna di che sono?);

6. LE PIANTE DI PINO DOMESTICO CHE SI PRESENTANO SECCAGINOSE, SECCHE O DIVELTE DOVRANNO ESSERE TAGLIATE e trasportate fuori dal bosco (!!!!!!!);

8. Per tutta la durata del taglio dovrà essere apposto in posizione facilmente visibile edaccessibile un CARTELLO DI CANTIERE, DELLE DIMENSIONI MINIME DI CM. 40X50 (!!! qualcuno l'ha visto?), riportante tipo di intervento, del soggetto o ditta che effettua o ditta che effettua l’intervento;

9. L’aggiudicatario è obbligato: A GARANTIRE UNA ADEGUATA COPERTURA DELLE CHIOME AL SUOLO (!!! e le grandi radure assolate che si sono formate?) al fine di evitare il ricaccio delle ceppaie delle specie dominate.

ART. 6 – ORARIO DI SVOLGIMENTO
Il servizio in oggetto dovrà essere svolto IN GIORNI LAVORATIVI (!!! Domenica lavorativa??) e fasce orarie che non siano di intralcio alla frequentazione dei visitatori del parco.
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Contratto pienamente rispettato. Vero?
Vero Presidente Sbrilli?
Vero Comune di San Vincenzo?
Vero Corpo Forestale dello Stato?

lunedì 4 maggio 2009

mag 09 -per Michele Biagi, Sindaco di San Vincenzo

Caro Michele Biagi, sindaco di San Vincenzo.
Davvero sei convinto che questi luoghi non siano perfetti così come sono, ma che invece debbano essere attrezzati con bagni, ristori, cabine, gabinetti, docce?
Davvero sei convinto che i residui naturali depositati dal mare sulla spiaggia siano incompatibili con i desideri dei frequentatori del parco e che sia necessario rastrellarli continuamente con grandi spiegamenti di trattori?
Davvero sei convinto che la spiaggia debba essere confinata da un'alta palizzata artificiale dietro alla quale poter comodamente gettare tutti i materiali rastrellati dai trattori?
Davvero sei convinto che tutte queste opere non snaturino in modo irreversibile un luogo magico e raro?


Quando, fra qualche anno, anche questi luoghi, finora inviolati, saranno stati ridotti come quelli che hai già fatto attrezzare (come qui sotto illustrato), Caro sindaco di San Vincenzo, sei sicuro che non avrai rimorsi?
Credo proprio di si. Ma sarà troppo tardi, sopratutto per i cittadini di San Vincenzo, che avranno perduto la loro ricchezza più grande che una straordinaria fortuna aveva loro immeritatamente donato.


Caro architetto Stefano Giommoni, progettista della “Variante al P.R.G. per Rimigliano.
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Va bene che i concetti urbanistici possono essere talvolta complessi e articolati, ma, per quanto riguarda San Vincenzo sono ormai palesemente diventati solo un modo di mascherare con frasi e termini astrusi e fumosi, quello che alla fine è l'unico vero scopo, e cioè: giustificare ulteriori previsioni edificatorie o comunque di consumo o di manomissione del territorio, anche in luoghi ormai ipercostruiti e iperaffollati (come San Vincenzo) o in luoghi che qualsiasi cittadino buon padre di famiglia, se solo avesse voce in capitolo, vorrebbe lasciare assolutamente intatti per i propri figli e per le future generazioni (come Rimigliano a mare).
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Per quanto riguarda le mitiche e tanto vantate INVARIANTI STRUTTURALI e in particolare quella che (anche secondo lei) dovrebbe essere la più invariante di tutte e cioè la FASCIA A MARE di RIMIGLIANO, mi sento di fare una scommessa (molto malinconica) con lei.
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Vuole scommettere che fra pochi anni, la intoccabile e invariante "fascia a mare di Rimigliano", sarà stata profondamente toccata e variata?
*Che il Park Albatros vi avrà costruito bar, ristorante, attrezzature varie e magari un parcheggio?
*Che il grande prato intorno al ristorante del podere Tuscania sarà stato ridotto a parcheggio?
*Che molti tratti di spiaggia saranno stati attrezzati, modificati, palificati, marciapiedati, e che non saranno più liberi?
*Che nel bosco saranno stati attrezzati sentieri, realizzate docce, rimesse di ombrelloni, chioschi, ristori e quant'altro serve a trasformare un parco naturale rarissimo in un comune e volgare giardinetto pubblico?
*Che tutto quanto sopra verrà giustificato con le sacrosante esigenze (con tutto quello che avranno pagato!) dei nuovi proprietari delle case coloniche e delle tettoie ristrutturate e dei clienti dell'albergo?
* Che tutte queste schifezze avverranno sulla base di sofisticate interpretazioni delle norme della variante da lei progettata che consentiranno (contro le sue stesse intenzioni ?) di variare ogni tipo di invariante?
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Questa scommessa spero con tutto il cuore di perderla, nell'interesse mio, ma sopratutto della comunità e delle future generazioni di San Vincenzo.
E lo spero anche nel suo interesse, perchè non posso credere che lei voglia che il suo nome passi alla Storia fra coloro che hanno contribuito (involontariamente o meno) alla snaturalizzazione ed al degrado irreversibile di uno degli ultimi patrimoni naturali dell'Italia.
Uno dei rarissimi luoghi al mondo facilmente accessibili a tutti, ma ancora (quantomeno nei primi cento metri dalla riva del mare) pressoché intatto ed inviolato, giunto a noi con lo stesso aspetto di migliaia di anni fa.
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Per quanto la riguarda, caro architetto, la invito cordialmente a fare ogni sforzo, se le è possibile, per non vincerla, questa scommessa, anche per non dover passare alla storia come l'architetto Giommoni: colui che, dopo duemila anni, distrusse Rimigliano a mare.
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Mi permetto infine di rammentare quanto da lei scritto nella relazione illustrativa della Variante di Rimigliano, affinché, se ne avrà la possibilità, traduca in NORME cogenti, queste bellissime parole ed intenzioni, da lei enunciate.
Relazione generale di accompagnamento della Variante, firmata dai progettisti, dal sindaco, dall'assessore all'urbanistica e dai dirigenti del Comune ed approvata dal Consiglio Comunale di san Vincenzo.
(Fascia Costiera di Rimigliano)
pag. 122 - "Unità ambientali costiere di preminente pregio naturalistico e paesaggistico"
pag. 123 - "ambienti ed ecosistemi costieri di assoluta rilevanza strategica. ... oggetto di tutela integrale"
pag. 152 - "La spiaggia ... è rimasta, grazie alle politiche di tutela avviate negli anni ’70, pressoché allo stato naturale e costituisce una risorsa pregiata per la comunità locale"
Pag. 153-154 - "La spiaggia di Rimigliano, ... è da sempre considerata “libera”, e cioè soggetta all’uso pubblico ed indifferenziato. ... e tale deve rimanere ... Un uso diverso, ... costituirebbe un motivo di grande impoverimento sociale per la comunità sanvincenzina, e per ciò episodio di assoluta incoerenza con i fondamenti che hanno portato alla definizione della Variante al Piano Strutturale comunale"
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Sottolineo solo due concetti della Relazione approvata:
*** per la Fascia Costiera: "TUTELA INTEGRALE" (cioè deve essere mantenuta INTEGRALMENTE al 100% intatta, quindi nessuna costruzione o attrezzatura)
*** per la Spiaggia: "USO PUBBLICO INDIFFERENZIATO" (cioè nessun servizio differenziato, a pagamento o no, quindi nessun affitto o similia, ma solo spiaggia libera al 100% come da sempre).
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mercoledì 29 aprile 2009

domenica 12 aprile 2009