Se la Protezione è questa, per carità, smettete di proteggerla!Il confine nord dell'area protetta di Rimigliano coincide esattamente con il confine sud di Riva degli Etruschi. Fino a non molti anni fa, da quel punto, iniziava il bosco naturale completamente intatto, che proseguiva fino alla Torraccia, con la sola interruzione della villa Cavalleggeri. Poi, al di la della Principessa, arrivarono Riva dei Cavalleggeri e il Garden Club. Gli amministratori giurarono che la fascia costiera del bosco non sarebbe stata compromessa: appena un paio di sentieri di accesso al mare e nulla più.



Sorsero discariche costiere (autorizzate ?) confinate da muraglie cinesi, che ricoprirono splendide radure e distrussero la bassa vegetazione spontanea della fascia antedunale.



La duna iniziò ad essere confinata da orribili palizzate che ogni anno si allungano inesorabili deturpando irreparabilmente un ambiente naturale intatto da secoli. Oltretutto le palizzate vengono costruite in zone della spiaggia dove la duna dista dal mare oltre 30 metri e non è affatto soggetta ad erosione. In effetti la funzione delle palizzate è, in un primo momento, quella di discarica dei rifiuti della spiaggia, quindi, una volta riempite, quella di protezione dei sempre più estesi marciapiedi.

Oggi (a stare ai cartelli) l'area risulta sempre protetta dalla Regione Toscana, dalla Soprintendenza e naturalmente e sopratutto dal Comune, ma in tutto il tratto che va da Riva degli Etruschi fino al Botro ai Marmi, quello che era un intatto bellissimo parco naturale costiero è diventato una tristissima parodia di bosco, diradato e pesticciato, e la spiaggia e la duna non hanno più nulla di naturale.

La foto dei manufatti e delle attrezzature, sia del Garden Club che della spiaggia dei cani, dovrebbero essere pubblicate sui manuali come esempi esaustivi di cosa non fare nelle aree protette in genere ed in quelle dal valore unico come Rimigliano, in particolare. Al contrario costituiscono solamente l'esempio (in piccolo) di quello che aspetta il tratto costiero che va dalla villa Cavalleggeri fino alla via del Lago, non appena prenderà forma l'insediamento che il Comune intende autorizzare a Rimigliano. 250 appartamenti, 200 camere d'abergo, oltre a un numero inprecisabile, ma sicuramente esorbitante di attività commerciali e di pertinenze di ogni tipo. Sulla spiaggia si dovrà trovere il posto ad oltre 400 ombrelloni, 400 lettini, 800 sdraio, 20 pedalò, 3 catamarani, gruppi doccia coperti, depositi dei wind surf, casette per i bagnini, oltre naturalmente a chilometri di marciapiedi e stecconate a parare quella duna costiera così irregolare e francamente impresentabile per una moderna e prestigiosa stazione turistica in procinto di ottenere la certificazione ambientale.
A quello che succederà nel bosco: (strade, stradine, stradette, edifici per il ristoro degli affamati ed assetati, cartelli dei gelati, batterie di servizi igienici, con scarichi ecologici però) meglio non pensarci nemmeno, altrimenti ci prende la depressione. Il tutto facendo a cazzotti con le altre 2000 famiglie che in estate assaltano Rimigliano alla disperata ricerca di un parcheggio e di un posto in spiaggia, ma che almeno si accontentano, anzi, sono proprio contente che il luogo non somigli affatto a Rimini. Sarà di certo la fine di Rimigliano e forse anche di San Vincenzo. Ma di che ci lamentiamo? E' il progresso bellezza, e noi non possiamo farci niente. Niente !!

Foce del Botro ai Marmi - Spiaggia dei cani - attrezzata: di tutto punto.


1 commento:
è vero fra qualche mese arrivano con i tuboni tentano di imbrigliare l'acqua mefitica per il periodo estivo e poi alla prima mareggiata salta tutto e i tuboni restano qua e là
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