lunedì 8 agosto 2011

Non toccate questo litorale perfetto. Farete solo danni irreversibili.

Rilevazioni aeree in alta definizione del litorale di Rimigliano in corrispondenza del Podere Walfredo (ingresso 5) e del Podere Tuscania (ingresso 8)
La linea di battigia e la linea della vegetazione dunale sono pressoché immutate da quando esistono i rilevi aerofotogrammetrici.
La spiaggia è in condizioni splendide, con una larghezza ed un dislivello tali da tenere ampiamente lontane dalla duna anche le mareggiate più violente.
La duna, sia pure in alcuni tratti stressata dalla pressione antropica dei 4 mesi estivi, riesce negli otto mesi di riposo a ricostituire quasi completamente la vegetazione naturale nelle porzioni deteriorate, e appare sostanzialmente immutata da un anno a un altro.
Solo in alcuni limitati punti di più intenso e concentrato passaggio, potrebbe essere utile qualche intervento di indirizzamento con manufatti leggeri, esteticamente non appariscenti. Non altro.
Dal punto di vista morfologico la forma della vegetazione costiera è del tutto sovrapponibile a quella del tratto di litorale a nord del confine di San Vincenzo, in Comune di Castagneto, dove la duna ed il bosco sono recintati e la pressione antropica è pressoché nulla.

Podere Walfredo - Ingresso 5  (clikka per ingrandire)

La duna e la spiaggia oltre la Conchiglia in Comune di Castagneto. La duna è protetta da una recinzione continua (ben visibile nella foto), ma, nonostante l'assenza di qualsiasi calpestio, le radure naturali antedunali (bellissime !) son assai più estese di quelle di Rimigliano, dove la vegetazione fronte spiaggia risulta più compatta.

Podere Tuscania - Ingresso 8, con la piccola padule residua (clikka per ingrandire)
2010 - Quando il parcheggio del podere Tuscania, unico parcheggio per il percorso accessibile alle persone disabili, non era stato ancora sbarrato dal gestore con una catena.
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Confrontando le riprese areofotogrammetriche dal 1954 ad oggi, oltre alla Principessa non più sterrata ed al  notevole proliferare di volumi attorno alla ex Casa Rossa del Podere Tuscania, si può notare per quanto riguarda la duna e la spiaggia alcune cose interessanti.
1954

Rispetto al 1954, già nel 1988 la spiaggia si è notevolmente, assai notevolmente allargata, e la vegetazione della duna si è macroscopicamente rinfittita, tanto che le naturali radure dunali si sono spontaneamente ridotte a circa il 50% di quelle iniziali.
1988

Dal 1988 in poi la situazione morfologica di spiaggia, duna e radure, si è mantenuta sostanzialmente immutata
Da queste prove oggettive esce quindi del tutto confermato quanto da sempre sostenuto:
1) La spiaggia e la duna di Rimigliano negli ultimi 50 anni non hanno generalmente subito danneggiamenti da parte dell'uomo, o degradamenti naturali, ma anzi appaiono semmai migliorati sia dal punto di vista dimensionale che naturalistico.
2) La spiaggia e la duna di Rimigliano godono pertanto di ottima salute e necessitano eventualmente solo di qualche piccolo interrvento di indirizzamento dei bagnanti estivi, lungo alcuni sentieri predisposti ormai consolidati.
3) Le opere eseguite negli scorsi anni (palizzate, distruzione delle radure naturali, seppellimento della duna con rifiuti della spiaggia, piantagioni di specie aliene ecc. ora a quanto pare ufficialmente ripudiate) sono state estremamente ed irreversibilmente dannose e distruttive.
4) Alcune opere in programma da parte di Provincia e Comune (posa di salsiccioni di rinforzo e protezione della base dunale, riempimento delle radure dunali naturali) appaiono non necessarie e quindi potenzialmente dannose, come si è già visto (qui) nell'intervento di prova di qualche mese fa.
5) La (riorganizzazione dei sentieri di accesso) sempre prevista da Provincia e Comune, può invece essere un'opera utile a patto che sia realizzata con manufatti leggeri, reversibili e non intrusivi dal punto di vista naturalistico.
6) In ogni caso la spesa prevista di oltre 700 mila euro appare estremamente azzardata se decisa (come pare) senza una seria comparazione del positivo andamento storico della duna e della spiagga.
1996
In materia naturalistica vale sempre la vecchia legge:
Se non c'è la necessità impellente, oppure c'è qualche minimo dubbio, meglio astenersi da qualsiasi intervento artificiale o intrusivo.
2007

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti, un saggio si biologia più che un semplice post.

Nicola Bertini

Archetto ha detto...

Bravi, questo è un modo perfetto di "dire no", chiaro e ben documentato. Appoggio in pieno la vostra battaglia. Una domanda: la Regione non può vincolare la zona e/o istituire un parco tipo Uccellina?

Rimigliano ha detto...

Pare proprio di no, se il Comune fa ostruzionismo, rifiutandosi persino di chiedere la classificazione ANPIL, come ha fatto in tutti questi anni.

Anonimo ha detto...

Pur non essendo un esperto l'esposto di Rimigliano mi sembra chiaro,logico, degno comunque di essere attentamente preso in considerazione e mi auguro che lo si faccia.Mi associo ai complimenti.
Fabio Mischi

Giorgio Mosè Manetti ha detto...

Grande "Rimigliano San Vincenzo" mi associo ai due "anonimi" Nicola Bertini e Fabio Mischi : completo consenso e plauso su tutto l'esposto
Giorgio Mosè Manetti